Le 9 cose che potrebbero mancare dell'Italia se viveste a Londra

Era da un sacco di tempo che avrei voluto scrivere questo articolo…ma per scrivere questo genere di cose bisogna essere “ispirati”…e cogliere l’attimo giusto. E’ arrivato quindi il momento di farvi la mia personalissima lista di alcune delle cose che vi potrebbero mancare dell’Italia se viveste qui a Londra. Sento già che questa sarà una lista destinata a crescere, quindi quando mi verrà in mente qualcos’altro lo aggungero! 🙂

NUMERO 1: Partiamo dalle cose “banali” (che poi tanto banali non sono). Il tempo. E con “tempo” intendo in questo caso il tempo atmosferico. Leggendo svariati blog su internet, molte persone sfatano il mito che a Londra piova spesso. La situazione metereologica qui non è proprio delle migliori, ma in effetti non piove molto. Il problema sta nell’instabilità. Difatti, se vi svegliaste con una bella giornata di sole, sarà probabile che dopo un’oretta si metta a piovere o si annuvoli. Quindi organizzare un pic nic od una gita fuori porta diventerà pressocchè impossibile. Lo si fa. Però ci si dovrà portare sempre dietro un ombrello, a scanso di equivoci, e prepararsi al peggio. In Italia, quando ci si alza con il sole, si avrà la quasi totale certezza che per la maggior parte del giorno, il tempo sarà clemente, magari anche per tutto il weekend.

NUMERO 2: Il tempo. Ma stavolta per tempo, intendo quello scandito dal vostro orologio. A Londra, per fare qualsiasi tipo di attività, bisogna organizzarsi con giorni di anticipo. Infatti ognuno qui ha i propri ritmi ed il proprio lavoro. Raggiungere la propria abitazione, o quella di un amico, richiede infatti spesso molto tempo, la maggioranza delle volte si dovrà attraversare la città in lungo ed in largo. Qui sembra che tutti siano sempre super impegnatissimi, escono pochissimo (almeno durante la settimana) e quando finalmente arriva il weekend, si ubriacano tanto da non ricordarsi più neanche come si chiamano. In Italia il tempo, inteso in questo senso, è molto più “rilassato”, spalmato anche su una diversa tempistica. Difatti qui i ristoranti (lo so, è difficile crederci) chiudono molto presto, come anche i pub. Rimangono solo i club e le discoteche aperte fino a notte fonda, e qualche kebabbaro o negozio di alimentari aperto 24 ore su 24 (che in moltissimi casi  sono stati la mia salvezza). La metropolitana poi chiude verso mezzanotte in settimana e verso l’una nel weekend, quindi a meno che non vogliate passare 2 ore sul bus per tornare a casa, capirete da soli in fretta che la vostra serata, il più delle volte, sarà scandita dalla famigerata “Tube”.

NUMERO 3: Ovviamente, la famiglia e gli amici. Questa è forse la cosa che più vi mancherà. Qui le persone non sono molto “calde” ed accoglienti. Sono per lo più incentrate su loro stesse e hanno quasi tutti un unico scopo: far carriera. A tutti i costi. Capita infatti di trovare molti flatmate (coinquilini) che se ne stanno rintanati nelle loro stanze per giorni, e vederli uscire solo per andare a lavoro. Non una parola, se non sono chiaramente obbligati a farlo, ad esempio quando ci si incontra in cucina o nel corridoio. Quindi le uniche volte che escono per rilassarsi nel fine settimana, lo fanno bevendo come dei disperati (forse per dimenticare che tipo di persone stanno diventando?). Non vi sto neanche a raccontare le scene che mi sono vista qui, di gente in giacca e cravatta che a malapena riusciva a camminar dritta o di ragazzi star male sulla metro. Scene da film. Splatter.

La famiglia è il punto di riferimento che vi mancherà di più, dicevo, ma grazie alla moderna tecnologia (Skype, Viber, Whatsapp ecc. ecc) sentire mamma, papà o la vostra migliore amica, non sarà poi così impossibile (ma soprattutto costoso, visto che io chiamo in media 4 volte al giorno la  mamma!)

NUMERO 4: Le tapparelle (o serrande, che di si voglia). E non ridete. Le tapparelle a me mancano tantissimo. Qui usano per lo più tende scure per coprire la luce del giorno che entra dalla finestra…ma volete mettere il buio totale che solo una tapparella chiusa fino in fondo riesce a dare?? Non c’è paragone.

NUMERO 5: Il bidet. Questo sconosciuto (qui in Inghilterra). Qui fanno i fighi. Dicono “tanto mi faccio la doccia, a cosa serve il bidet?”. Io voglio filmare ogni singolo inglese, francese, spagnolo, americano ecc.. ecc.. (perchè ovviamente non ci sono solo inglesi a Londra, anzi. Sono la minoranza direi) e vedere se per ogni singola volta che fanno “quella roba li”, si dai, avete capito, si facciano davvero la doccia dopo. Dai, ma chi vogliono prendere in giro. Sono abbastanza….ehm….luridi? Si. Penso sia la parola giusta.

NUMERO 6: L’ascensore. Per la mia innata pigrizia, dover affrontare ogni volta le scale per salire e scendere dai palazzi dei miei amici, è una tortura (che poi…pensandoci…ma tutti all’ultimo piano sono?!?!). E non basta. Perchè se siete fortunati ad avere un amico che vive al piano terra, poi magari vi dovrete sparare 3 rampe di scale lo stesso perchè la sua stanza sta all’ultimo piano! Meno male che almeno questa sciagura viene compensata abbondantemente dalle milionate di scale mobili che ci sono nelle stazioni delle metropolitane….

NUMERO 7: Il salumiere/giornalaio/verduriere di fiducia. Quante volte infatti vi scappa di fare 4 chiacchiere con uno di questi signori/e mentre fate la spesa o mentre comprate il vostro quotidiano preferito? Qui è già tanto che ti guardino negli occhi mentre ti fanno pagare, perchè sicuramente dietro di voi ci sarà già una fila di altre 8 persone che vanno di corsa, e che vi mettono un’ansia addosso indicibile.

NUMERO 8: Sky tv. Si. I miei programmi di cucina mi mancano DA MORIRE! Sto cercando un modo per metterlo anche qui, ma richiede più tempo del previsto…

NUMERO 9: Come dice bene la mia amica Federica del blog “Diario di viaggio di un’italiana a Londra“, mi manca il rumore “delle posate”. Quando camminate in qualsiasi luogo d’ Italia all’ora di pranzo, sentite il rumore delle posate che toccano i piatti, segno inequivocabile che l’ora del pranzo è arrivata. Qui questo manca. Perchè qui la giornata non è scandita come quella italiana. Qui mangiano ad ogni ora del giorno e della notte e quando lo fanno, di solito usano forchette di plastica usa e getta. Una vera tristezza.

Detto questo, Londra rimane la città dei sogni per antonomasia. In ogni angolo lo sguardo viene attirato da cose sempre nuove e bellissime. Non si riuscirà mai a conoscerla completamente. E’ una città sempre in continuo cambiamento. L’unico modo per affrontarla è lasciarvi alle spalle le cose negative e prenderne solo il meglio….come faccio io! 🙂

A presto.

Angelina

Angelina

 

(Foto dal 39° piano dell’Heron Tower @ Sushi Samba)

7 Comments

  1. Cinzia

    9 Luglio 2013 at 12:22

    Bidet? Allora tutti quelli che non ‘ho hanno sono luridi? Nei paesi nordici non si usa e non c’e’ in nessun appartamento.
    Ci sono altri sistemi per essere puliti dopo i vari bisognini.
    Questo e’ un tipico pregiudizio italiano.
    Qui in i Svizzera invece si dice, che chi non si lava e usa solo il deodorante per rinfrescarsi, si fa’ “una doccia italiana”.
    Bruttissimo! Vero?
    Abbasso i pregiudizi!

    1. Federico Stefanini

      16 Settembre 2016 at 1:46

      Quali sono gli altri sistemi diversi dal lavarsi?

      1. Angelina

        19 Settembre 2016 at 12:33

        Credo che si riferisca all’uso di salviettine intime. Credo. Ma comunque non sostituiscono di sicuro l’acqua.

  2. Silvia

    9 Luglio 2013 at 18:36

    Ah, Londra…
    Nonostante tutto, rimane la città dei miei sogni! Chissà se prima o poi ti incrocerò nella tube o in uno dei meravigliosi parchi ç_ç

  3. Angelina

    12 Luglio 2013 at 11:10

    Sarà anche un pregiudizio…ma io che sono italiana e sono nata e cresciuta con l’abitudine di un bidet in casa, non riesco tanto a concepire chi non ce l’ha. Poi W i metodi di pulizia alternativi. Ma io preferisco i metodi “tradizionali”, e quindi ne sento molto la mancanza qui a Londra.

  4. manuela

    11 Febbraio 2014 at 20:18

    io sono stata in un albergo a londra che aveva il bidet!!!! e mio marito lo usava anche per i pediluvi a fine giornata quindi VIVA il BIDET

    1. Angelina

      11 Febbraio 2014 at 21:41

      Si. Concordo. W il bidet!!! 😀 😀 😀

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