California dreamin’: il mio viaggio sulla West Coast americana

Sono passati quasi cinque mesi dal mio rientro in terra inglese dalla California, West Coast, e a me sembra ieri di esserci stata.

Un viaggio meraviglioso che consiglio a tutti fare, almeno una volta nella vita. Io sono partita da sola, causa contrattempi dell’ultimo minuto, ma questo non mi ha impedito (anzi) di vivermi la vacanza al meglio.

Viaggiare da soli è un viaggio nel viaggio. All’inizio può spaventare, ma quando ti ritrovi a dovertela cavare dall’altra parte del mondo e puoi solo contare su te stessa… O così, o Pomì!

Questo racconto sará anche correlato ai post che ho scritto sulla mia pagina Facebook durante il viaggio, perché alcune sensazioni ed emozioni é meglio viverle con lo spirito che ho avuto durante il tragitto, piuttosto che a mente fredda.

Questo il primo post, mezz’ora prima dell’imbarco. (Se state navigando da smartphone, cliccate sui post di Facebook per leggerli, se avete problemi a vederli).

Sono partita il 9 gennaio 2016, una freddissima giornata qui a Londra, destinazione Los Angeles sulla West Coast della California.

In realtà a Los Angeles ci sono stata davvero solo per dormire la prima notte, per prendere il bus che l’indomani mi avrebbe poi portato a Las Vegas.

I biglietti per l’aereo li ho presi circa 6 mesi prima della partenza ed ho volato con Virgin Atlantic, ottima compagnia che straconsiglio.

Ho pagato i biglietti circa 450 Euro A/R da Londra, volo diretto su Los Angeles.

Il biglietto per Las Vegas invece, (in bus) l’ho prenotato direttamente dal sito Greyhound e l’ho pagato circa 15 dollari solo andata. Cliccate qui per visitare il loro sito.

 

 

Che dire, Las vegas è una delle città che ho visitato che mi è piaciuta di più. A partire dall’albergo, meraviglioso. Sembrava di stare davvero in un castello delle fiabe: l’Excalibur. Tutto in tema Re Artù, lo stra consiglio sia alle coppie, sia ai single, sia alle famiglie e se prenotate con largo anticipo si possono trovare delle offerte davvero vantaggiose. Io comunque tutti gli albeghi per il mio soggiorno li ho prenotati tramite Booking.com.

A Las Vegas sono rimasta per 2 notti soltanto ed ho cercato di vedere le cose principali: le mitiche fontane del Bellagio Hotel che suonano a ritmo di musica, la strip con tutte le stelle per terra con i nomi degli attori famosi. E ancora: il Venetian, l’albergo che riproduce parti di Venezia in modo assolutamente incredibile (con gondole vere che navigano nei canali interni, artificiali), ed il mitico Grand Canyon, un sogno che volevo avverare sin da quando ero bambina.

Ho prenotato l’escursione tramite un sito che mi é stato davvero utile, Viator.com. Tramite questo sito ho prenotato gran parte delle escursioni che ho fatto durante il mio viaggio.

Questa in particolare era l’escursione di un giorno con bus che veniva a prenderti dall’aeroporto e ti portava direttamente nel Canyon, dove poi si poteva scegliere se andare o meno sullo Skywalk, il “ferro di cavallo gigante” che sovrasta uno dei canyon piú alti con il pavimento completamente di vetro. Un’esperienza che non potevo permettermi di perdere.

Altra possibile opzione, quella di fare un volo in elicottero sopra e dentro i canyon, pagando ovviamente di piú.

                                           

Durante la mia passeggiata su e giú per i Canyon, mi sono anche fermata a mangiare qualcosa di tipico nella riserva ed ho incrociato pure il mio futuro marito!

                                         

California pappata grand canyon

Da Las Vegas sono poi ripartita alla volta di San Francisco, prendendo un volo interno Virgin America, prenotato direttamente sul loro sito, dopo aver consultato il sito Skyscanner.

L’unica cosa che ho da ridire riguardo Virgin America é che l’aereo é fatto in maniera strana all’interno, super moderno, ma un po’ troppo buio, con luci colorate al neon, che mi hanno dato una sensazione un po’ claustrofobica.

Il volo dura all’incirca 1 ora e mezza.

Arrivata all’aeroporto ho chiesto un po’ in giro come fare per arrivare in cittá, visto che l’aeroporto stava un po’ fuori.

Mi sono affidata a un trasportatore locale che, caricati un po’ di turisti sul suo pulmino a 8 posti, ti portava direttamente all’indirizzo che volevi a Frisco (lo sapevate che S. Francisco viene anche chiamata cosí vero? 🙂 )

La prima impressione della cittá non é stata bellissima. Forse perché sono arrivata di sera, forse perché faceva freddo e piovvigginava, mi é scesa un po’ di tristezza che ho scritto in modo piú dettagliato in questo post di Facebook.

A san Francisco ho alloggiato in un hotel carino e pulito, ma niente di eccezionale o lussuoso, molto vicino alla famosissima Lombard street, forse la strada piú famosa di Frisco, (sotto ne potete ammirare qualche foto e la mia scalata per arrivarci, ci stavo lasciando un paio di coronarie) che si chiama Marina Inn, prenotato sempre con Booking.com.

Durante la mia permanenza a S. Francisco, non potevo proprio non andare a visitare la famosissima Alcatraz, prigione ormai in disuso in cui parecchi film famosissimi sono stati girati, il piú famoso forse proprio Fuga da Alcatraz.

I biglietti per la visita li ho comprati direttamente sul loro sito: www.alcatrazcruises.com ed il prezzo é di 31 dollari a testa. Bisogna prenotare con larghissimo anticipo poiché sull’isola non possono entrare piú di un certo numero di persone ed ogni giorno é sempre fully booked. I biglietti vi arrivano via mail e basterá poi solo stamparli e presentarli all’imbarco del ferry.

I miei spostamenti durante tutto il viaggio sono stati facilitati moltissimo dall’uso di Uber, il sistema di prenotazione dei taxi che ormai affianca quasi ufficialmente i taxi ufficiali di gran parte delle cittá del mondo, con la caratteristica di essere piú economici. E credetemi, durante questo viaggio per me sono stati davvero fondamentali, proprio per il fatto che, viaggiando da sola, di sera, non sempre mi sentivo al sicuro a tornare a casa coi mezzi o peggio ancora a piedi. Perció, God save Uber!

Questo é un video girato mentre ero sul battello che mi portava ad Alcatraz:

CaliforniaBattello Alcatraz

Dopo la gita ad Alcatraz ho naturalmente visitato anche la cittá, che in parte mi ha ricordato molto New York, ma in miniatura 🙂

Uno spettacolo da non perdere sono le famose foche spiaggiate sui moli che circondano il Fisherman’s Wharf di Frisco.

Sempre tramite il sito Viator, ho prenotato da S. Francisco una gita che mi ha portata a visitare le sequoie giganti nel vicino parco di Muir Woods e la carinissima cittá di Sausalito. Un piccolo bijoux.

L’escursione dura 4 ore e si puó scegliere se farla di mattina o pomeriggio. Costo: 50 dollari. Qui un breve video di quello che potreste vedere se scegliete questo tour:

Il video del mio buongiorno, sulla strada che portava al parco:

golden gate

Questo invece il mio video girato all’interno del parco:

CaliforniaIn mezzo alla furesta

E mentre passeggiavo nel parco, non potevo assolutamente non sgranocchiare questo buonissimo cornbread fatto in casa con 679 chili di miele. Una goduria disumana!

E questo il video mentre stavo andando a Sausalit. Come dico nel post, non é un video che fa vedere nulla di particolare, ma in quel momento mi ricordo di essere stata particolarmente felice, ascoltando la canzone di Otis Redding Sitting on the dock of the bay, canzone che scrisse proprio a Sausalito:

CaliforniaOtis Redding

Ovviamnete non sono mancati i momenti di shopping e quelli mangerecci, ed una visita da Cheesecake factory non me la potevo proprio far mancare.

Ho mangiato di tutto e di piú e penso di aver provato la cheesecake alla banana piú buona della mia vita.

Se siete a Frisco, non potete assolutamente perdervi di visitare le Seven Sisters, le case piú fotografate della cittá: sette case messe tutte in fila, super colorate, dalle quali si puó vedere un panorama sulla cittá a dir poco mozzafiato.

Tra i tanti post che ho pubblicato su Facebook prima della partenza, dove chiedevo suggerimenti su cosa visitare e cosa mangiare, qualcuno mi ha consigliato questo posticino adorabile nel cuore di Castro, cuore della comunitá gay di Frisco.

All’interno di questo locale, dove quasi sempre c’é da aspettare per mangiare perché é davvero piccolino, ho mangiato per la prima volta la Boston Clam Chowder, una zuppa di pesce buonissima che ancora il mio palato si ricorda 😀

Finito di magná, ho fatto una passeggiata in questo bellissimo e coloratissimo quartiere, che fu sede del famoso negozio di fotografia di Harvey Milk, protagonista dell’omonimo film, ora diventato una sede di un movimento per i diritti gay.

E visto che San Francisco é sull’oceano, vuoi non andare a dargli un’occhiata? Certo che sì! L’oceano, forse il mare in generale, fa sempre riflettere molto, e anche durante il mio viaggio i momenti di riflessione non sono affatto mancati…

Qui un breve video che ho fatto 🙂

Mr Pacific Ocean

Un altro bellissimo posto, davvero mozzafiato, che non potete perdervi se visitate San Francisco, é il loro bellissimo Japanese Tea Garden, un giardino giapponese stupendo all’interno del Golden Gate Park.

Ci si arriva a piedi o in macchina, ma consiglio vivamente di non andarci in macchina cosí potrete guardarvi intorno e vedere questo meraviglioso parco come merita. Il Japanese Tea Garden é aperto tutti i giorni dalle 9 alle 6 d’estate e dalle 9 alle 4.45 d’inverno.

L’ingresso costa 10 dollari, ma se arrivate entro le 10 di mattina l’ingresso sará gratis! 🙂

All’interno del parco é possibile anche degustare alcune specialitá tipiche giapponesi, io non mi sono fatta mancare nulla ed ho gustato un buonissimo te Jasmine ed una fetta di un’ottima cheesecake al the matcha. Sublime.

Qui un paio di video all’interno del parco, e pure della cheesecake! 😀

Japanese Garden Frisco 1

Japanese tea garden 2

Ripartita da Frisco per andare a Los Angeles, ho fatto 7 ore di bus per arrivare verso sera nella City of Angels, di nuovo, questa volta per 2 notti.

Sono arrivata come dicevo la sera verso le 20, e di nuovo Uber mi ha salvato la vita, visto che i depositi dei bus Greyhound sono in zone di L.A. non molto belle. Anzi, proprio per nulla.

Preso un Uber quindi, mi sono diretta verso quella che sarebbe stata la mia casa durante il mio soggiorno losangelino, a Beverly Hills. Uno spettacolo di villa che mi ha ricordato molto quella di Brandon e Brenda Walsh in “Beverly hills 90210”. Un sogno! La residenza si chiamava “Beverly Hills Celebrity home” ed anche questa l’ho prenotata tramite Booking.com.

Qui un breve video della casa 😀

casa Beverly Hills

Siccome anche questa volta purtroppo ero a Los Angeles solo di passaggio, la cittá non l’ho visitata per nulla ma ho tirato dritto per correre a visitare gli Universal Studios a Hollywood, altro mio grande sogno fin da quando ero bambina.

Per arrivarci, ovviamente Uber, visto che le distanze a Los Angeles sono davvero lunghe e senza macchina non si fa molto. Sulla strada per arrivare agli studios, l’autista é stato cosí gentile da portarmi in un punto dove si vedesse bene la famosa scritta Hollywood per permettermi di fare delle foto.

Il biglietto d’ingresso agli studios non costa poco, infatti si paga 95 dollari a testa, ma vi permette di passarci ovviamente l’intera giornata. All’interno degli studios ho visto tantissimi set che sono stati usati in film famosi.



Lasciata Los Angeles, sono partita destinazione San Diego, anche questa volta affidandomi ai bus della Greyhound, visto che il viaggio costava circa 20 dollari a tratta e durava all’incirca un paio d’ore.

Durante la mia permanenza, ho alloggiato all’ Urban Boutique Hotel, sempre prenotato tramite Booking.com, molto vicino a Little Italy e molto carino e curato, mi sono trovata molto bene, in una zona assolutamente sicura.

Vi consiglio caldamente di visitare la bellissima isola di Coronado, a mezz’oretta di battello da San Diego, che ha ospitato il film A qualcuno piace caldo con la bellissima Marylin Monroe, che casualmente stavano proiettando sulla spiaggia proprio quella sera. Non ci potevo credere, sembrava di essere in un film! <3

Coronado San Diego

Durante il mio soggiorno a San Diego, mi é capitato pure di dovermi fare una lavatrice, dato che ormai non avevo quasi piú vestiti puliti da mettermi! 😀 A pochi passi dall’albergo c’é una lavanderia a gettoni dove potrete lavare ed asciugare quello che vi serve.

Sempre a San Diego, se siete grandi fan di Top Gun, il mitico film con Tom Cruise, non potete proprio perdervi di gustare qualche tipica specialitá al Kansas City Barbecue, dove sono state girate due delle piú importanti scene del film.

La cittá di San Diego, in generale, é stata teatro di moltissime scene del film, essendo essa stessa una base navale americana, e dove ancora oggi potrete vedere tantissime grandissime navi militari armeggiate nei porti, la maggior parte usate ormai come musei.

L’ultima tappa del viaggio é stata Los Angeles, questa volta per un soggiorno un pochino piú lungo, non nella stessa casa da shooogno, ma in un appartamentino indipendente, a Venice Beach.

Ogni mattina svegliarsi con il canto dei gabbiani ed il rumore del mare era semplicemente meraviglioso! L’appartamento si chiamava “Venice Beach Waldorf”, sempre prenotato tramite Booking.com. L’unica cosa di cui devo avvisarvi é che le foto che trovate su Booking non corrispondono esattamente alla realtá, ma comunque l’appartamente non era bruttissimo. Era pulito e vicino alla spiaggia, e tanto bastava.

Dovessi tornare indietro, sicuramente prenderei qualcosa di piú centrale, perché come vi ho accennato prima, le distanze a Los Angeles sono davvero infinite, e muoversi da un posto all’altro richiede tanto tanto tempo, soprattutto se non avete una macchina come me, che ho dovuto far tutto con il bus turistico, Uber e i bus normali.

Comunque il soggiorno qui a Venice non é stato affatto male, poiché ho avuto la fortuna di assistere ad uno dei piú bei tramonti che io abbia mai visto in vita mia. Non ci credete? Guardate qui sotto! 😀


Se siete a Los Angeles, non potete non andare a visitare il famosissimo Pier di di Santa Monica, famoso in tutto il mondo con le sue giostre e e le sue spiagge chilometriche:

CaliforniaMolo di Santa Monica

Ed ecco un breve video della mitica Walk of Fame, la strada con tutte le stelle dedicate ai personaggi famosi 🙂

CaliforniaWalk of fame

Il bellissimo Waldorf Astoria Hotel, dove sono state girate alcune delle scene piú belle del film Pretty woman.

Rodeo Drive, la via dello shopping piú lussuoso a Los Angeles:

E finalmente… Il mio ritorno a casa, non dimenticandomi mai di ringraziarvi per avermi fatto tanta tantissima compagnia:

Questo invece un brevissimo racconto finale, per raccontarvi il mio tragicomico ritorno in aereo! 😀

Spero tanto che il racconto del mio viaggio vi sia piaciuto, e spero di potervene raccontare presto un altro.

Se avete domande su dove alloggiare o altri consigli di viaggio sulla California, sui posti che ho visitato, non esitate a scrivermi un commento qui sotto, vi risponderó il prima possibile! 🙂

A presto.

Angelina

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